SOS Ecuador

di Sebastian Castaneda

Le immagini della distruzione causata dal sisma che ha colpito l'Ecuador lo scorso aprile mettendo in ginocchio una delle aree più produttive del Paese

SOS Ecuador

Fotografie di Sebastian Castaneda
Testo a cura di Matilde Castagna

Le immagini della distruzione causata dal sisma che ha colpito l'Ecuador lo scorso aprile mettendo in ginocchio una delle aree più produttive del Paese

L’Ecuador è stato sconvolto lo scorso aprile da un terremoto di grandezza di molto superiore alle piccole scosse con cui gli abitanti ormai convivono da decenni. Sebastian Castaneda racconta la sua gente fra le strade distrutte e un futuro da ricostruire. Il 16 aprile del 2016, alle 18:58:37 ora locale, un terremoto di magnitudo 7.8 e un’intensità di grado VIII della scala Mercalli ha colpito l’Ecuador. L’epicentro è stato localizzato a circa 27 km dalle città di Muisne e Pedernales in una zona scarsamente popolata del paese, e a 170 km dalla capitale Quito, dove è stato fortemente sentito. Il 75 per cento delle vittime è stato localizzato nelle Regioni della Manta, Pedernales e Portoviejo e il principale quartiere dello shopping di Manta Tarqui è stato completamente distrutto. Tutta la provincia Manabi è stata gravemente danneggiata, le strutture sono collassate a centinaia di chilometri dall'epicentro. Almeno 659 persone sono state uccise e 27.732 ferite.


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Il sisma ha fatto tremare anche il nord del Perù e si è sentito con forza nel settore meridionale della Colombia. E' il più forte a scuotere il Paese dal 1979. Papa Francesco: "Preghiamo per popolazioni colpite"

Un potente terremoto di magnitudo 7.8 ha fatto tremare l'Ecuador. Il bilancio è stato ancora aggiornato portando il numero delle vittime a 480 e 2.500 feriti. In precedenza con un tweet il presidente Rafael Correa aveva dato personalmente l'annuncio che le vittime erano passate da 77 a 233, poi ha riportato le nuove cifre, spiegando che il bilancio è purtroppo destinato ad aumentare ancora. E così purtroppo è stato, col nuovo numero dei morti, anche se la tragica conta non è ancora terminata. "Sappiamo che ci sono cittadini intrappolati sotto le macerie che devono essere salvati" ha detto in una trasmissione speciale della tv e della radio il vice presidente, Jorge Glas. La zona più colpita è quella settentrionale sulla costa nella provincia di Esmeraldas e quella di Manabi. L'Ecuador si trova tra due placche tettoniche in movimento e dal 1900 a oggi ha subito vari terremoti di magnitudo elevata: nel marzo 1987 morirono oltre mille persone. Dopo il forte tremore iniziale ci sono state almeno 55 scosse di assestamento, ha detto Glas.

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