Ri-Scatti
di Autori Vari
Le immagini del primo progetto firmato Ri-Scatti, dedicato ai senza fissa dimora, andato in mostra al PAC a Milano e a Brescia
di Autori Vari
Le immagini del primo progetto firmato Ri-Scatti, dedicato ai senza fissa dimora, andato in mostra al PAC a Milano e a Brescia
di Autori Vari
Le immagini del primo progetto firmato Ri-Scatti, dedicato ai senza fissa dimora, andato in mostra al PAC a Milano e a Brescia
Novantacinque foto documentano realtà spesso nascoste, scelte tra i numerosi scatti realizzati in due mesi da tredici senza fissa dimora, undici uomini e due donne, indicati dai Servizi sociali del Centro Aiuto del Comune di Milano per il corso-concorso RI_SCATTI. La mostra è stato l'ultimo step di un progetto, promosso dall’Associazione Terza Settimana di Torino in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche Sociali e l'Assessorato alla Cultura del Comune di Milano. Nato da un'idea di Federica Balestrieri - giornalista Rai e volontaria dell'Associazione Terza Settimana che si occupa di povertà alimentare con una rete di Social Market - il progetto è stato realizzato in collaborazione con l'agenzia fotografica SGP Stefano Guindani Photo ed Echo Photo Agency e con il contributo di Tod's.
Il concorso ha creato l'opportunità di un percorso di formazione professionale e di reinserimento sociale per quanti si trovano in temporanea difficoltà: attraverso un corso tenuto dai fotoreporter Gianmarco Maraviglia e Aldo Soligno di Echo Photo Agency, 13 senza fissa dimora hanno appreso il linguaggio e le tecniche della fotografia e lo hanno utilizzato per raccontare la propria esperienza di vita, misurandosi in un concorso finale. Il vincitore, l'argentino Dino Luciano Bertoli, nominato da una giuria specializzata, si è aggiudicato una borsa lavoro presso l'Agenzia SGP di Stefano Guindani.
La mostra al PAC è il risultato di questo percorso. Curata da Chiara Oggioni Tiepolo, la mostra è stata un racconto della vita ai margini della società, vista con gli occhi di tredici protagonisti. Attraverso le loro fotografie abbiamo scoperto dove trascorrono la giornata, cosa fanno, dove dormono, come si procurano i vestiti, dove si lavano, chi sono i loro “compagni di viaggio". Ma anche i loro sogni, le loro aspettative, la loro voglia di riscatto. Un’esposizione fotografica che analizza persone, situazioni ma anche, e soprattutto, emozioni.
di Zita Dazzi
Il piano freddo di Palazzo Marino rilancia l'azione per dare un posto al coperto e al caldo a clochard presenti in città
In vista di quello che viene annunciato come l'inverno più nevoso del secolo, il Comune corre ai ripari con 2.700 posti letto al coperto per i senzatetto milanesi. Posti che vanno ad aggiungersi a quelli messi a disposizione dei profughi che, seppur a ritmo rallentato rispetto all'estate, continueranno ad arrivare in città. L'assessore al Welfare, Pierfrancesco Majorino, promette che "nessuno verrà lasciato all'aperto" e parla di "un sistema integrato di azioni contro le povertà vecchie e nuove, per potenziare l'accoglienza rivolta alle persone senza fissa dimora e rispondere ai bisogni d'assistenza di chi si trova in condizione di emarginazione" e annuncia uno stanziamento di oltre un milione e 300mila euro, di cui 340mila euro derivanti da finanziamento statale. "Secondo le ricerche più recenti in città e prima periferia sono circa 2.300 le persone senza fissa dimora - spiega Majorino - Palazzo Marino agendo sempre in collaborazione con diversi enti laici e religiosi del terzo settore, ha predisposto una rete di strutture più che raddoppiata rispetto ai 1.248 posti letto disponibili durante gli inverni dell'amministrazione Moratti. Il continuo monitoraggio del territorio ci permetterà inoltre di far fronte tempestivamente alle eventuali emergenze che dovessero presentarsi nei prossimi mesi".
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