The world is blind

di Claudio Menna

Un progetto riguardante il tema della disabilità visiva e tutti gli aspetti del vivere quotidiano realizzato a Napoli all’interno dell’Istituto Paolo Colosimo

The world is blind

di Claudio Menna

Un progetto riguardante il tema della disabilità visiva e tutti gli aspetti del vivere quotidiano realizzato a Napoli all’interno dell’Istituto Paolo Colosimo

The world is blind, not Us è un progetto riguardante il tema della disabilità visiva e tutti gli aspetti del vivere quotidiano annessi realizzato a Napoli nell’ultimo anno, all’interno dell’Istituto per ragazzi con disabilità visive e psichiche, Paolo Colosimo. Ho iniziato questo progetto spinto dalla volontà di raccontare null’altro che il quotidiano di questi ragazzi i quali nonostante le numerose barriere architettoniche e mentali che incontrano ogni giorno riescono ad affrontare la loro battaglia per una maggiore indipendenza ed autonomia.
Si stima che ci siano al mondo circa 285 milioni di persone con disabilità visive : 39 milioni sono ciechi mentre i restanti 246 sono ipovedenti. Oltre il 90% dei non vendenti, vive in condizioni economiche precarie con redditi al di sotto le medie nazionali. L’82% delle persone che convive con queste disabilità visive è di età compresa tra i 50 e gli 80 anni. Generalmente i deficit visivi non corretti sono la principale causa di disabilità visiva moderata e grave; le cataratte restano la principale causa di cecità nei paesi a medio e basso reddito. Il numero di persone non vedenti a causa di malattie infettive si è ridotto notevolmente negli ultimi 20 anni, e l’ 80% di tutte le disabilità visive può essere prevenuto o curato.

A livello globale le maggiori cause di disabilità visive sono:

- errori di rifrazione non corretti (miopia, ipermetropia o astigmatismo), 43%
- cataratta non operata, il 33%
- glaucoma, 2%

Circa il 90% dei non vedenti vive in paesi in via di sviluppo.

I bambini sotto i 15 anni:

Si stima che 19 milioni di bambini al mondo siano non vedenti. Di questi, 12 milioni hanno disabilità visiva a causa di mancate cure , una condizione che potrebbe essere facilmente diagnosticata e corretta. 1,4 milioni sono ciechi irreversibili, e necessitano interventi di riabilitazione visiva per un pieno sviluppo psicologico e personale. A livello globale, l'80% di tutte le disabilità visive può essere prevenuta o curata.

Aree di progresso nel corso degli ultimi 20 anni sono:

- Programmi governativi e normative nazionali atte a prevenire controllare e studiare le differenti disabilità visive;
- Servizi sempre disponibili e progressivamente integrati nei sistemi di assistenza sanitaria primaria e secondaria, con una particolare attenzione alla fornitura di servizi di alta qualità, integrati con disponibilità ed accessibilità alle cure oculistiche;
- Campagne per educare all'importanza della funzione visiva per una maggiore sensibilizzazione dell'opinione pubblica, compresa l'educazione nelle scuole;
- Forte leadership del governo sui partenariati internazionali, con crescente impegno del settore privato.

I dati degli ultimi 20 anni dimostrano che non vi è stato alcun progresso significativo nella prevenzione e nella cura di disabilità visive. Inoltre, la massiccia riduzione di oncocercosi e tracoma è stata parte di una significativa riduzione per lo sviluppo della cecità e ha ridotto sostanzialmente le problematiche derivanti da queste malattie infettive.

Tutto ciò è frutto di successi tra partenariati pubblico-privato internazionali. Nel 2013, il World Health Assembly ha approvato il piano d'azione 2014-19 per l'accesso universale alla salute degli occhi, una tabella di marcia per gli Stati membri, l'OMS ed altri partner internazionali con l'obiettivo di raggiungere una riduzione quantificabile nel 25% di disabilità visive evitabili entro il 2019. L'obiettivo di questo progetto è quello di rendere consapevoli tutti i cittadini sulla realtà della cecità in tutti i suoi aspetti di vita quotidiana. Spesso il più grande problema per coloro che soffrono di cecità o disabilità visive gravi è combattere nella giungla urbana e metropolitana quell’insieme di barriere architettoniche e mentali che caratterizzano la società moderna.


Ogni minuto un bambino perde la vista

di Eugenio Terrani

Nel mondo ogni minuto un bambino diventa cieco e nel 40% dei casi la cecità potrebbe essere evitata con interventi mirati

Secondo l’Oms, se non si interviene tempestivamente il 60% dei bambini che diventano ciechi muore entro un anno dal momento in cui ha perso la vista. E’ anche per questo che oggi, 8 ottobre, in occasione della Giornata Mondiale della Vista in programma CBM Italia lancia la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi “Apriamo gli occhi”. L’obiettivo? L’eliminazione della cecità evitabile. Curare una cataratta oppure comprare un paio di occhiali, fondamentali per corregge una miopia. Pura “routine” in una parte del mondo (Europa, America del Nord), una rarità nell’altra area del globo (Africa, America Latina e Asia). La carenza di questi semplici servizi e strumenti, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, diventa un fattore di rischio per milioni di bambini che vivono nei paesi in via di sviluppo. Così, per restituire la vista ai bambini, nasce #ApriamoGliOcchi.

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SCHEDA AUTORE
Claudio Menna - Claudio Menna website
Fotocamera: Fuji X Pro-1 e Pentax Kx
Obiettivo: Fujinon xc 18 mm F2

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