Piccole Mani

WJ #164

L’infanzia è il suolo su cui cammineremo per tutta la vita.
Lya Luft

Ogni bambino ha il diritto di crescere in un ambiente familiare che assicuri amore e supporto durante lo sviluppo. Qualora la famiglia d’origine fosse impossibilitata a offrire cure adeguate, la normativa italiana individua nell’affido la soluzione prioritaria. Nei casi in cui tale percorso non risultasse immediatamente attuabile, l’inserimento in una casa-famiglia diventa lo strumento necessario per garantire al minore la protezione e la stabilità fondamentali per la sua crescita. Questa struttura si configura come una risposta ferma nei casi di grave disagio, maltrattamento o abbandono. In tali contesti la priorità è offrire stabilità e sicurezza, garantendo un periodo di osservazione utile a individuare il miglior percorso di crescita. Nel 2024, l’Italia contava circa 21.000 minori accolti in comunità: numeri che raccontano storie di fragilità e di speranze di rientro nei nuclei d’origine o di apertura verso l’affidamento.

Nella pianura bolognese, la casa-famiglia Piccole Mani rappresenta dal 2015 un presidio di umanità. Fondata dall’impegno di Cinzia e Roberto, la struttura accoglie bambini e ragazzi dai 0 ai 17 anni, offrendo loro un contesto che ricalca la dimensione domestica. L’educazione passa attraverso l’esempio, il dialogo e la condivisione di regole che insegnano il valore del rispetto reciproco. Da questa radice sono germogliate anche altre realtà, come la casa di accoglienza Piccoli Passi e la comunità semiresidenziale Altreidee.

La quotidianità a Piccole Mani è fatta di normalità riconquistata: i ragazzi frequentano la scuola, praticano sport e sono affiancati da educatori stabili e professionisti per elaborare percorsi personalizzati.

Questo progetto fotografico si immerge silenziosamente in tale realtà, focalizzandosi sulla bellezza dei piccoli gesti. Le immagini documentano il gioco, lo studio e i momenti di svago, restituendo uno sguardo intimo e privo di filtri su un’infanzia protetta. Ogni scatto testimonia come la presenza costante e l’ascolto possano trasformare la vulnerabilità in una nuova ripartenza. Un racconto visivo che celebra la dignità di ogni minore e il valore di una casa che sa farsi famiglia.

Il reportage

Scheda autore

Annamaura Alvoni

Annamaura Alvoni e’ nata a Bologna dove vive e lavora. L’incontro tardivo ma folgorante con la fotografia è avvenuto alcuni anni fa. La scoperta della macchina fotografica come strumento per conoscere, approfondire e indagare realtà diverse. La predisposizione per il contatto umano la porta a realizzare progetti dove le persone sono le protagoniste, con le loro storie ed emozioni. Predilige i progetti a lungo termine che consentono il processo della scoperta e della narrazione intima, entrando in contatto con il soggetto e costruendo nel tempo un rapporto di fiducia e collaborazione.

English version

Little Hands

Photographs by Annamaura Alvoni
Text curated by Annamaura Alvoni and Emanuela Corazziari

Childhood is the ground on which we will walk for our entire lives.
Lya Luft

Every child has the right to grow up in a family environment that ensures love and support throughout their development. Should the birth family be unable to provide adequate care, Italian law identifies foster care as the primary solution. In cases where this path is not immediately feasible, finding refuge in a family home becomes the necessary tool to offer the child protection and stability, which is essential for their growth.

This structure serves as a firm response in cases of severe distress, abuse, or abandonment. In such contexts, the priority is to provide stability and security, allowing for a period of observation useful for identifying the best developmental path. In 2024, Italy counted about 21,000 minors welcomed into communities: numbers that tell stories of fragility and hopes of returning to their families of origin or opening up to foster care.

In the Bolognese countryside, the Piccole Mani family home has represented a stronghold of humanity since 2015. Founded through the commitment of Cinzia and Roberto, the home welcomes children and teenagers from 0 to 17 years old, offering them an environment that mirrors a domestic setting. Education is imparted through example, dialogue, and the sharing of rules that teach the value of mutual respect. From these roots, other initiatives have also blossomed, such as the Piccoli Passi shelter and the Altreidee semi-residential community.

Daily life at Piccole Mani is made up of regained normality: the children attend school, play sports, and are supported by stable educators and professionals to develop personalized paths.

This photographic project silently immerses itself in this reality, focusing on the beauty of small gestures. The images document play, study, and moments of leisure, offering an intimate and unfiltered look at a protected childhood. Each shot testifies to how constant presence and attentive listening can transform vulnerability into a new beginning. A visual narrative that celebrates the dignity of every child and the value of a house that knows how to be a family.

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