Area 51 Rozzano

WJ#156

“La bontà è semplice e chiede di essere persone semplici, che non hanno paura di donare un sorriso.”

Papa Francesco

 

Una storia di riscatto che parte dai larghi viali di Secondigliano e arriva fino alle porte del Vaticano. È la vicenda di “Genny lo zio”, al secolo Gennaro Speria, ex detenuto napoletano, che ha trasformato la sua vita in un messaggio potente di redenzione e solidarietà. Cresciuto nella povertà, tra il contrabbando di sigarette e lo spaccio, Gennaro ha conosciuto presto le sbarre del carcere. Una gioventù segnata dalla violenza e dalla disperazione, fatta di ingressi e uscite da Poggioreale, fino al momento in cui decide di cambiare strada e il viaggio verso una nuova vita lo porta a Milano, in una delle periferie più complesse d’Italia: Rozzano.

Nel cuore di questo quartiere, in una vecchia officina meccanica dismessa, Gennaro apre Area 51, uno spazio pensato per offrire ai ragazzi un’alternativa alla vita di strada. Area 51 si trasformerà poi in un’associazione apartitica no-profit, impegnata quotidianamente nel sociale. Il momento simbolico arriva però nel 2019, quando Genny lo zio costruisce una croce di legno, deciso a portarla in spalla da Rozzano a Roma, in un pellegrinaggio rivolto all’incontro con Papa Francesco. La croce non è però quella di Gesù, ma di Barabba, il ladrone biblico che cerca redenzione. Al secondo tentativo, riesce ad ottenere udienza presso Papa Francesco, che benedice la croce, apponendovi la propria firma.

Anche durante il periodo più duro della pandemia di Covid-19, Genny diventa un punto di riferimento per chi non ha nulla, attraverso la raccolta di abiti e cibo per i più bisognosi. Da allora, con l’aiuto di una decina di volontari e il sostegno di associazioni e privati, oggi Area 51 riesce a sfamare ogni giorno centinaia di famiglie, che fin dalle prime ore del mattino, si assiepano in lunghe file per ricevere pacchi di pasta, pane e verdure. L’impegno di Area 51 non si ferma alla distribuzione di beni, si allarga al reinserimento sociale di persone in difficoltà, soprattutto ex detenuti o individui con problemi con la giustizia, offrendo loro l’opportunità di lavorare in attività socialmente utili.  Tutto questo mentre dati Istat restituiscono un quadro drammatico: in Italia ci sono 2,2 milioni di famiglie in povertà assoluta, pari a circa 6,2 milioni di persone, il 10,3% della popolazione. Comuni come Rozzano e Pioltello figurano tra i più colpiti, con un’alta percentuale di nuclei familiari in difficoltà.

Fino a poco tempo fa, proprio al centro di Area 51 la croce firmata da Papa Francesco, silenziosa ma potente, se ne stava appesa, testimone di drammi e speranze, cadute e rinascite. Ma ecco, un paio di mani tatuate ora la staccano dal muro, perché Papa Francesco è morto e Genny, insieme alla sua croce, è in ripartenza per Roma. Resta un ultimo viaggio da compiere.

Il reportage

Scheda autore

Claudio Rizzini

Claudio Rizzini, fotoreporter bresciano attivo dal 2016 e associato a “Il Biancoenero” dal 2020, collabora come freelance con l’Agenzia Luz di Milano. Si occupa di fotografia umanistica e sociale, con pubblicazioni su quotidiani e magazine nazionali ed esposizioni in numerose mostre personali. Tra i suoi reportage: “Armàti di paura” (sul possesso di armi e l’autodifesa), “Lacio Drom” (sui Sinti evangelici), “106” (cronaca di un presidio in fabbrica) e “Saluteremo il signor padrone”, sul mondo del lavoro. Tra i lavori più recenti: “La linea della palma”, inchiesta sulle mafie in Lombardia; “Balkan Trieste – I dannati del Silos”, sui migranti della rotta balcanica; e “Scampia era un campo verde”, sulle Vele di Napoli. Nel 2024 ha curato la mostra “Destra Estrema – Simboli, corpi, rituali”, esposta a Brescia e Torino, in occasione del centenario dell’omicidio Matteotti e del 50° anniversario della strage di Piazza della Loggia.

Fotocamera: Leica sl2s
Obiettivo: Elmarit SL 24-70 f2,8 Sigma 35mm 1,4 L – Mount

English version

Area 51, Rozzano

Photo and text by Claudio Rizzini

A story of redemption that starts from the wide avenues of Secondigliano and arrives as far as the gates of the Vatican.

It is the story of “Genny the uncle”, born Gennaro Speria, a Neapolitan ex-convict, who has turned his life into a powerful message of redemption and solidarity. Raised in poverty, amidst cigarette smuggling and drug dealing, Gennaro soon met the bars of prison. A youth marked by violence and despair, made up of entrances and exits from Poggioreale, until the moment he decides to change his ways. His journey towards a new life takes him to Milan, to one of Italy’s most complex suburbs: Rozzano. In the heart of this district, in an old disused mechanical workshop, Gennaro opens Area 51, a space designed to offer young people an alternative to street life. Area 51 will later turn into a non-partisan non-profit association, committed to social work on a daily basis.

The symbolic moment arrives in 2019. Genny the uncle builds a wooden cross, determined to carry it on his back from Rozzano to Rome, in a sort of pilgrimage to meet Pope Francis. The cross, however, is not that of Jesus, but of Barabbas, the biblical thief seeking redemption. On his second attempt, he manages to get an audience with Pope Francis, who blesses the cross and puts his signature on it. During the harshest period of the Covid-19 pandemic, Genny became a point of reference for those who had nothing, collecting food and clothing to distribute to the most needy. With the help of a dozen or so volunteers and the support of associations and private individuals, today Area 51 manages to feed hundreds of families every day, who, from the early hours of the morning, stand in long queues to receive parcels of pasta, bread and vegetables. But Area 51’s commitment does not stop at the distribution of goods: it also deals with the social reintegration of people in difficulty, especially ex-convicts or individuals with problems with the justice system, offering them the opportunity to work in socially useful activities.

In the meantime, Istat data paint a dramatic picture: in Italy there are 2.2 million families in absolute poverty, equal to about 6.2 million people, 10.3 per cent of the population. Municipalities such as Rozzano and Pioltello are among the hardest hit, with a high percentage of households in difficulty. In the centre of Area 51, the cross signed by Pope Francis hangs at the back of the room. Silent but powerful, it remains there to bear witness to dramas and hopes, falls and rebirths. A pair of tattooed hands remove it from the wall, Pope Francis is dead and Genny and his cross have one last journey to make.