Il Festival Internazionale di Fotografia e Arti Visive celebra la sua 10ª edizione a Matera
di Lapo Ferdani
Nell’ambito del progetto “Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026”, la città dei Sassi si conferma crocevia di esperienze artistiche, culture e territori uniti dalla comune appartenenza al bacino del Mediterraneo. Promosso da MIP – Matera International Photography, il festival MIPphest 2026 – Orizzonti fluidi giunge quest’anno alla sua decima edizione, trasformando Matera e i suoi luoghi della cultura (archivi, ipogei e spazi storici) in una piattaforma diffusa di esplorazione visiva e dialogo interculturale.
Sotto il tema guida di questa edizione e con il richiamo al dossier “Terre Immerse”, la fotografia viene intesa dal MIP come uno spazio di relazione capace di connettere luoghi, persone e stratificazioni storiche, ponendo al centro la memoria, l’identità del paesaggio e le comunità del Mediterraneo.
Le mostre e i grandi appuntamenti del festival
Il ricco programma espositivo di MIPphest 2026 prende vita attraverso percorsi che intrecciano ricerca storica, fotografia documentaria e arti visive contemporanee:
1. Archivi Ritrovati – II edizione (A cura di Carla Cantore)
Inaugurata il 22 settembre 2026 presso l’Archivio di Stato di Matera (dove rimarrà allestita fino al 31 ottobre 2026), la seconda edizione del progetto curatoriale firmato da Carla Cantore si muove nella sottile linea di confine tra immagine, memoria e tempo. La mostra propone una rilettura di materiali fotografici ed editoriali provenienti da archivi diversi, mettendo in relazione immagini, libri e documenti per osservare le trasformazioni dell’identità urbana e del paesaggio mediterraneo. Il percorso si sviluppa attraverso quattro nuclei: Matera. La storia non si ripete ma si fa in rime, di Andrea van der Straeten, con la partecipazione di Martin Bilinovac, Natalia Jobe, Anna Pech e Sarah Rinderer; Lucania ’61, con fotografie di Henri Cartier-Bresson, Antonello Di Gennaro e Folco Quilici; Viaggio in Italia, con fotografie di Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Gianantonio Battistella, Vincenzo Castella, Andrea Cavazzuti, Giovanni Chiaramonte, Mario Cresci, Vittore Fossati, Carlo Garzia, Luigi Ghirri, Guido Guidi, Shelley Hill, Mimmo Jodice, Gianni Leone, Claude Nori, Umberto Sartorello, Mario Tinelli, Ernesto Tuliozi, Fulvio Ventura e Cuchi White; Verso il Mediterraneo. Sezioni del paesaggio da Salerno a Reggio Calabria, con lavori di Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Andrea Botto, Gaia Cambiaggi, Mario Cresci, Martin Errichiello, Filippo Menichetti, Marco Introini, Allegra Martin, Maurizio Montagna, Armando Perna, Marcello Ruvidotti, Francesco Stelitano e Giulia Ticozzi. L’archivio e la forma del libro diventano strumenti per riaprire immagini e documenti a nuove letture. Le fotografie non confermano una memoria già acquisita, ma mettono in dialogo tempi, luoghi e sguardi diversi, facendo emergere nuove domande sul presente.
2. Pompei – Architetture dello sguardo di Antonello Di Gennaro
Inaugurata venerdì 25 settembre 2026 alle ore 18:30 all’Archivio di Stato di Matera e visitabile fino al 20 ottobre, la personale dell’artista e fotografo Antonello Di Gennaro, a cura della storica dell’arte Fiorella R. Fiore, costituisce uno dei momenti centrali del festival. Inserita ufficialmente nel programma delle GEP – Giornate Europee del Patrimonio (con apertura straordinaria e visita guidata il 26 settembre). Si tratta di un progetto fotografico capace di mettere in relazione vari aspetti apparentemente opposti tra loro, un lavoro che accosta la sua natura documentaria ad un’importante componente interpretativa da parte di colui che osserva l’immagine. È capace inoltre di unire una memoria materiale, quella della Pompei archeologica, ad un’altra invece digitale, legata quindi al nostro periodo; allo stesso modo è presente un filo conduttore che relaziona l’archeologia alla storia contemporanea.
Tutti questi aspetti sono uniti da un unico punto di passaggio: la fotografia.
Di Gennaro non si limita a raccontare Pompei, ma presenta un invito all’interrogarsi a proposito di ciò che ne rimane; la mostra è pervasa da un’attenzione per la materia e il frammento, ed è proprio attraverso di essa che il progetto, da viaggio nelle immagini, riesce a trasformarsi in viaggio nella memoria.
- Lo sguardo e lo smartphone: Di fronte a uno dei luoghi più fotografati al mondo, Di Gennaro sceglie paradossalmente lo smartphone per costruire uno sguardo lento, concentrato sulla materia (la pietra, i frammenti, le incisioni del tempo).
- La transumanza culturale: Nel solco del tema Terre Immerse, la mostra crea un ponte visivo e concettuale tra Pompei e Matera: due realtà storicamente e geograficamente distanti, ma profondamente legate dalla presenza della pietra e dalla capacità del paesaggio di custodire la memoria umana.

3. Sony World Photography Awards 2026
Archivio di Stato di Matera
23 ottobre – 24 novembre 2026
Il Sony World Photography Awards 2026, prossimamente a Matera, all’interno del 10^ Festival Internazionale di fotografia e arti visive MIPphest2026 – Orizzonti fluidi, ospite nella sala mostre dell’Archivio di Stato da venerdì 23 ottobre a martedì 24 novembre 2026. Curata da Antonello Di Gennaro (Direttore artistico MIP – Matera International Photography) e Antonio Bergamino (Responsabile FotoDiego Academy), l’esposizione presenterà una selezione delle immagini vincitrici e finaliste dell’edizione 2026 del concorso internazionale organizzato dalla World Photography Organisation, offrendo al pubblico uno sguardo sulle migliori espressioni della fotografia contemporanea
Giunti alla loro XIX edizione, i Sony World Photography Awards rappresentano uno degli appuntamenti internazionali dedicati alla fotografia contemporanea. L’edizione 2026 ha raccolto oltre 430.000 immagini provenienti da più di 200 Paesi e territori, confermando il ruolo del premio come piattaforma internazionale capace di valorizzare nuovi talenti e fotografi affermati, promuovendo al contempo la fotografia come linguaggio universale di racconto e interpretazione del mondo e offrendo una prospettiva sull’evoluzione dell’arte fotografica contemporanea.
Informazioni
Orari di apertura dell’Archivio di Stato:
- Lunedì, Mercoledì, Venerdì: 9:00 – 13:00
- Martedì e Giovedì: 9:00 – 13:00 / 15:00 – 17:30
- Ingresso: Gratuito
- Accessibilità: Percorso e segnaletica dedicati a persone cieche e ipovedenti
- Contatti: www.materainternationalphotography.com | Info: +39 393 6500200
