10-24 maggio 2026
Circolo Arci Guernelli
Via Emilio Zago / Via Gandusio – Bologna
UNDER THE BRIDGE è una giornata interamente dedicata al quartiere San Donato di Bologna, promossa dai circoli ARCI del territorio (Guernelli, La Fattoria, Link, Casa di Quartiere Ruozi, Burrumballa, Bonlieue Film Lab, Casalone/Ritmolento), uniti dal desiderio di costruire momenti di incontro e condivisione sul quartiere, per attraversarlo e riscoprirlo insieme attraverso pratiche collettive e partecipate. All’interno dell’iniziativa sarà presentata la mostra fotografica Il mare intorno, nata dai laboratori di fotografia sociale condotti dal fotografo Giulio Di Meo sulla città di Taranto, visitabile fino al 24 maggio.
Oltre il confine: periferie fisiche e periferie sociali
Esiste una Taranto che vive all’ombra delle grandi ciminiere, ma che non smette di guardare verso l’orizzonte. È da qui che prende forma Il mare intorno: un racconto collettivo che prova a scardinare il concetto stesso di margine.
A Taranto il concetto di “periferia” è ingannevole. Il progetto attraversa quartieri che, pur essendo centrali nella geografia urbana — come la Città Vecchia o i Tamburi — sono stati progressivamente spinti ai margini nella percezione collettiva.
L’Isola, cuore storico della città, e i Tamburi, porta d’ingresso urbana, sono diventati simboli di esclusione non per distanza, ma per narrazioni legate all’inquinamento, alla fragilità sociale ed economica. Il mare intorno prova a ribaltare questo sguardo, restituendo complessità e vitalità a luoghi troppo spesso raccontati solo attraverso il degrado.
La Città Vecchia emerge come spazio vivo, attraversato da relazioni e possibilità, mentre il quartiere Tamburi — segnato dalla presenza del polo siderurgico — diventa il simbolo di un equilibrio fragile tra lavoro, salute e futuro. In questo contesto, il teatro TaTÀ rappresenta un presidio culturale fondamentale, capace di generare cittadinanza e bellezza.
La fotografia come atto di cittadinanza
Il progetto nasce dai laboratori di fotografia sociale condotti da Giulio Di Meo, in collaborazione con Witness Journal e la cooperativa teatrale CREST, tra il 2013 e il 2015. Coinvolge trentasei fotografi e fotografe, i cui sguardi si intrecciano in una narrazione corale. La fotografia diventa così uno strumento di consapevolezza e partecipazione, capace di restituire la quotidianità con autenticità, senza cedere alla retorica né al pietismo.
Il mare intorno ci restituisce una città complessa e viva, ricordandoci che il vero margine non è geografico, ma sociale e culturale. E che ogni processo di riscatto passa dallo sguardo, dall’incontro e dal riconoscersi parte della stessa comunità.
Fotografie di: Cosimo Calabrese, Nico Caragnano, Federica Cerino, Antonio Cosma, Erika Cresti, Lucia della Valle, Domenico D’Erchia, Salvatore Dibattista, Giovanni Fiorino, Laura Garofalo, Barbara Gioga, Tonio Giuliani, Pierfrancesco Lafratta, Andrea Mancuso, Giovanna Mariella, Sara Masella, Rossana Messana, Rossana Morgese, Grazia Napoli, Angelo Palmisano, Angelo Palumbo, Giulia Pantò, Fabrizio Pastore, Federica Petruzzi, Laura Pezzenati, Francesca Ragusa, Pietro Rizzo, Jean-Michel Rosaz, Grace Runcio, Nicola Sacco, Lucia Sannino, Giovanna Sodano, Ilaria Sperandio.

UNDER THE BRIDGE
Domenica 10 maggio, dalle 11.00 alle 23.00, tra via Emilio Zago e via Gandusio a Bologna, prende vita UNDER THE BRIDGE, una festa di strada che attraversa il quartiere San Donato-San Vitale per raccontare il valore culturale e sociale degli spazi Arci in città.
Via Zago e via Gandusio sono spesso raccontate per ciò che non funziona: come luoghi difficili, attraversati da criticità, vissuti soprattutto nelle ore notturne o percepiti come spazi di passaggio. Ma chi questi luoghi li vive ogni giorno sa che questa è solo una parte della narrazione. Queste strade sono fatte anche di relazioni quotidiane, di lavoro culturale, di esperienze che si intrecciano e che danno forma a una comunità complessa, a volte fragile, ma reale. Sono spazi abitati, attraversati, costruiti nel tempo da chi li vive e li rende vivi.

