CLOSER – Dentro il reportage: a Bologna e Budrio torna il festival dedicato alla fotografia sociale e documentaria
Dall’2 al 25 ottobre 2026 l’ottava edizione di CLOSER – Dentro il reportage porta tra Bologna e Budrio fotografie, storie e testimonianze dal mondo contemporaneo. In programma mostre di autori italiani e internazionali, progetti emergenti e due esposizioni provenienti dalle Rencontres de Bamako. Ingresso gratuito.
Torna CLOSER – Dentro il reportage, il Festival di Fotografia sociale e documentaria promosso dalle associazioni TerzoTropico-APS e Tempo e Diaframma APS, insieme alla Pro Loco di Budrio, in collaborazione con il Comune di Budrio e con il sostegno del Comune di Bologna.
Giunto alla sua ottava edizione, il festival si svolgerà dal 2 al 25 ottobre 2026, coinvolgendo gli spazi espositivi di Bologna e Budrio con un programma che riunisce fotografi affermati, autori emergenti e progetti provenienti da importanti realtà internazionali.
L’inaugurazione è in programma venerdì 2 ottobre alle 17.30 alla QR Photogallery di Bologna, in via Sant’Isaia 90. Il giorno successivo, sabato 3 ottobre alle 17.00, il festival inaugurerà le esposizioni di Budrio, presso la Sala Ottagonale delle Torri dell’Acqua.
Le mostre a Bologna
Alla QR Photogallery saranno presentati quattro progetti fotografici.
Fiorella Baldisserri porterà Drifting Shadows, mentre Amos Ferro presenterà Lavender. Completano il programma bolognese I carbonai di Serra San Bruno di Tiziana Marchetti e I Hear Your Silence di Daniela Sala.
Le mostre saranno visitabili dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19 e il sabato dalle 9 alle 14.

Budrio, un percorso espositivo diffuso
A Budrio il festival si sviluppa in diversi luoghi del centro storico, trasformando il paese in un vero e proprio percorso dedicato alla fotografia documentaria.
Nella Sala Rosa, in via Marconi 3B, sarà esposto il lavoro di Alfredo Bosco, The Iraqi crisis on captagon and synthetic drugs, un reportage che indaga il rapporto tra la crisi irachena e il traffico di droghe sintetiche.
Alla Chiesa di Sant’Agata, in via Marconi 35, sarà invece protagonista Marika Puicher con Storie di donne sopravvissute alla violenza. Nello stesso spazio sarà allestita anche la mostra storica Harris Tweed Story, realizzata a cura della Harris Tweed Authority, dedicata alla storia del celebre tessuto scozzese.
Alle Torri dell’Acqua, in via Benni 1, sarà possibile vedere RDC: vivere sotto l’M23 di Paloma Laudet, un lavoro dedicato alla realtà della Repubblica Democratica del Congo, insieme a due progetti provenienti dalle Rencontres de Bamako, uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati alla fotografia africana: La force du feu di Abdoul Karim Diallo e Mouettes di Mariam Niarè.
A Palazzo Gandolfi Chiusoli, in via Bissolati 108, sarà esposto Frontlines of Dignity di Marylise Vigneau, vincitrice del Premio CLOSER.
Infine, alla Biblioteca Majani Nasica, in via Garibaldi 39, sarà presentato The Last Butterflies di Valentina Sinis, vincitrice del Premio Alex Nazzarro.

Uno sguardo sul mondo attraverso la fotografia
CLOSER nasce con l’obiettivo di mettere al centro la capacità della fotografia di raccontare il presente, affrontando questioni sociali, culturali e politiche e dando spazio a storie e territori che spesso rimangono lontani dall’attenzione dei grandi media.
Dal 2017 il festival ha mantenuto una particolare attenzione alla fotografia sociale, al reportage e alla valorizzazione di nuovi autori, selezionati anche attraverso una call internazionale. Nel corso delle diverse edizioni, i lavori sono stati presentati principalmente negli spazi della QR Photogallery di Bologna. Con la nuova edizione, il progetto punta a consolidare ulteriormente la propria dimensione nazionale, ampliando il percorso espositivo e coinvolgendo più luoghi e realtà. Bologna e Budrio diventano così due tappe di un unico itinerario attraverso il fotogiornalismo e la fotografia documentaria contemporanea.
«Il titolo CLOSER non è solo un richiamo allo sguardo ravvicinato del fotoreporter, ma anche un invito a stabilire una connessione più profonda con le storie che osserviamo», sottolinea Cristina Berselli, presidente dell’Associazione TerzoTropico-APS. «Viviamo in un’epoca satura di immagini, ma spesso fatichiamo a fermarci davvero su ciò che abbiamo davanti. CLOSER vuole restituire al reportage il suo valore più autentico: quello di raccontare il mondo senza filtri, con pazienza e sguardo critico».
Il festival rinnova inoltre la collaborazione con le Rencontres de Bamako – Biennale africaine de la photographie e con la Harris Tweed Authority, confermando la volontà di costruire relazioni internazionali e di portare a Bologna e Budrio prospettive fotografiche provenienti da contesti differenti.
Non solo mostre
Il programma del festival comprende anche incontri con gli autori, visite guidate, workshop e una mostra mercato di materiale fotografico usato e da collezione, prevista a Budrio il 25 ottobre, con spazi dedicati anche ai libri di fotografia.
Qui il programma completo delle iniziative, degli incontri e degli appuntamenti del festival.
Informazioni
Le mostre saranno visitabili a Bologna e Budrio dal 2 al 25 ottobre 2026.
L’ingresso è gratuito e tutte le sedi espositive sono accessibili senza barriere architettoniche.
Per ulteriori informazioni:
https://www.tempoediaframma.it
https://www.terzotropico.it
https://www.qrphotogallery.it
Media partner: Witness Journal
