STOP, piccolo festival della fotografia

Prenderà il via domani, Venerdì 7 settembre, il festival STOP, organizzato a Parma dall’associazione Le Giraffe in collaborazione con Witness Journal

Foto di Antonio Mascolo
Foto di Antonio Mascolo

Venerdì 7 settembre il primo appuntamento pubblico di STOP, piccolo festival indipendente della fotografia organizzato a Parma dall’associazione di documentazione sociale Le Giraffe in collaborazione con Witness Journal. Il tema della prima edizione del festival è PERSONE, che rimanda al significato originario del vocabolo latino “persona”, corrispondente a “maschera teatrale”.

STOP è un grande contenitore di volti, immagini ed eventi sulla fotografia, dislocati in luoghi di cultura “resistenti” della città, che vuole declinare la storia, l’ampiezza, la profondità, l’attualità dell’esperienza fotografica attraverso le opere e le parole di fotografe e fotografi veterani ed emergenti. Nell’arco di tempo tra il 7 settembre e il 12 novembre ventidue autori, nove mostre, tre proiezioni cinematografiche, sei incontri e infine un workshop nell’ambito di Colornophotolife. Un giro del mondo attraverso il Brasile, il nord Africa, l’Iranda del nord, la Palestina, l’India, la Serbia, la Bosnia, l’Italia multiculturale, con lo sguardo che spazia tra i popoli resistenti, il teatro, le monache buddhiste, i vecchi e nuovi cittadini italiani. Un’anteprima al festival è costituita da un corso di fotografia teorico-pratico e filosofico, riservato agli iscritti, che ha preso avvio a Riscatto Fotografico il 1° settembre e terminerà il 15 settembre.

Fondamentale per il festival la partecipazione di Osteria Artaj, Associazione Artètipi, ArtLab Occupato, Chourmo Enolibreria, Libreria Diari di Bordo, Riscatto Fotografico, Osteria Virgilio che ospiteranno gli eventi “di qua e di là dall’acqua”.

Foto di Massimo Gorreri

LE MOSTRE

Sabato 8 settembre alle 17.30 a Riscatto Fotografico sarà inaugurata la mostra di Massimo Gorreri Belgrade Waterfront, reportage fotografico che racconta un contraddittorio progetto architettonico (fino al 5 ottobre). Gorreri, fotografo professionista freelance, fondatore del collettivo Contrails, è stato finalista al concorso fotografico di National Geographic Italia nella categoria “persone” e al World Report Award del Festival della Fotografia Etica di Lodi nella categoria Single Shot Award.

Il 14 settembre alle 19.30 ad ArtLab Occupato si aprono due mostre: “Donne x la Pace” di Giulio Di Meo, fotografo dedito al reportage e alla didattica, autore di diversi progetti fotografici nel sud del mondo e workshop, presidente di Witness Journal. E la Collettiva “Parma Città d’asilo” con fotografie di Fabrizio Bertolini, Giulia Dal Canto, Chiara Esposito, Pierangela Flisi, Vanda Midali, Laura Misuraca, Gigi Montali, Giulia Pantò, Roberto Perotti, Silvia Sola, partecipanti al workshop di Giulio Di Meo che documenta le esperienze plurali dell’accoglienza ai richiedenti asilo del Ciac (fino al 13 ottobre). 

Il 22 settembre s’inaugurano in contemporanea quattro mostre (in allestimento fino al 13 ottobre): all’Osteria Virgilio “Le strade dell’Apartheid” di Luca Greco, fotografo che guarda le situazioni con le quali si confronta dalla prospettiva più scomoda, quella dei vinti. All’Associazione Artètipi “Il mio Brasile. Isole di Resistenza” di Chiara Tedeschi, all’attivo diverse mostre, che concepisce la fotografia come strumento per raccontare, come memoria visiva; una fotografia sociale, intesa come denuncia e riflessione. A Chourmo Enolibreria Anitya di Monica Bonacina, esploratrice appassionata e curiosa che ha esposto in Italia e alle gallerie di Avignone e Arles. All’Osteria Artaj Odavle Samo u Harem (da qui solo al cimitero) di Suleiman Bidjecic, fotografo dcumentarista di Bosnia e Herzegovina che ama documentare il modo in cui emergono e si definiscono le abitudini e la cultura di un popolo all’interno di contesti derivanti da scelte politiche, sociali ed economiche sfavorevoli.

Il 29 settembre alle 17.30  ad ArtLab Occupato l’inaugurazione della mostra Home(less) storie di persone senza casa e di case senza persone (fino al 30 settembre) di Giulio Nori, presidente dell’associazione Le Giraffe, autore di documentari, attualmente impegnato nella fotografia.

Il 5 ottobre alle 18.30 alla Libreria Diari di Bordo Impersonae di Anna Campanini (fino al 3 novembre).

Foto di Monica Bonacina
Foto di Monica Bonacina

IL CINEMA

Una novità nell’ambito del cartellone delle Giraffe è la proposta di opere cinematografiche dedicate alla fotografia. Il nuovo format si chiama Foto kino (fotografia e cinema), e sarà ospitato ad ArtLab Occupato alle 21. La prima serata mercoledì 19 settembre con il film Alla ricerca di Vivian Maier, regia di John Maloof e Charlie Siskel (Usa 2014). Seguirà il 26 settembre Mapplethorpe, regia di Fenton Bailey e Randy Barbato (Usa, Germania 2016), e il 3 ottobre Don’t blink – Robert Frank, di Laura Israel (Usa 2015).

GLI INCONTRI

Nel festival rientrano gli incontri di conversazione sulla fotografiae la presentazione di esiti di workshop fotografici realizzati dalle Giraffe.

Il 7 settembre alle 18.30 a Chourmo Enolibreria per la rassegna etc. fotografia&oltre

Domenico Fantini presenterà “Mapuche, storie ancestrali di resistenza quotidiana”. Attivista, amante dei viaggi e dei territori “altri”, Fantini è coordinatore dell’associazione campi aperti per la sovranità alimentare a Bologna.

Il 14 settembre alle 18 nella stessa sede verrà presentato il risultato del workshop Parma Multiculturale, che ha documentato e interpretato la celeberrima Festa organizzata da Forum Solidarietà e dalle Comunità migranti al Parco Nevicati di Collecchio.

Un’edizione straordinaria di etc. fotografia&oltre sarà sempre a Chourmo Enolibreria il 12 ottobre alle 18.30 con Antonio Mascolo che presenterà “Al mondo e ritorno”. Già critico teatrale, ha fatto il cronista e il direttore di testata, è fondatore del sito www.parma.repubblica.it, fotoreporter e storyteller in diverse parti del globo.

Per la terza edizione della rassegna Gente di fotografia, con incontri che si terranno alle 18 alla Libreria Diari di Bordo, quest’anno tutta al femminile, il 21 settembre apre Rosy Sinicropi con “Ti racconto Io chi sono!”, a cui seguiranno il 28 settembre Simona Ghizzoni con “Fotografia tra impegno sociale e biografia” e il 5 ottobre Anna Campanini con “Impersonae”.

Le tre autrici hanno nel loro portfolio esperienze e riconoscimenti di rilievo. Dal 2005 Simona Ghizzoni si occupa progetti documentaristici che riguardano principalmente la condizione della donna; un suo lavoro sui disturbi dell’alimentazione e sul lungo e difficile percorso di guarigione è stato premiato al World Press Photo 2008 e al PhotoEspaña Ojodepez Award for Human Values 2009. Rosy Sinicropi, già allieva di Cristina Nuñez, ha lavorato in scuole, musei di fotografia e in carcere. E’ autrice di “Coordination Denied” (Sinicropi R.,Balzani Lööv J., Coordination Denied, Milano, Vento di Terra, 2018) su un workshop di fotografia con gli studenti di una scuola dell’ONU presso la Striscia di Gaza.

Anna Campanini ha lavorato in diversi teatri di Reggio Emilia e Parma e ha collaborato con il Festina Lente Teatro. Sue fotografie di teatro sono conservate presso il Lincoln Center di New York (New York Public Library, Billy Rose Theatre Division), il Museo Nazionale di Teatro e Danza di Lisbona e il Museo della Fotografia di Charleroi.

Venerdì 19 ottobre alle 18.30 a Chourmo Enolibreria serata finale della prima edizione del Festival STOP, e ideale passaggio di consegne con l’anteprima del Colornophotolife 2018, festival durante il quale verrà proposto anche un workshop in collaborazione con Le Giraffe, che vede protagonista la fotografa Simona Ghizzoni (11 e 12 Novembre).

Programma Stop 2018