Le Giraffe alla Festa multiculturale

L’Associazione di documentazione sociale Le Giraffe propone varie iniziative legate alla fotografia nell’ambito della Festa multiculturale, che si svolgerà a Collecchio (Pr) dal 29 giugno al 09 luglio

Foto di Giulia Dal Canto
Foto di Giulia Dal Canto

Si parte con due iniziative dedicate al popolo Saharawi: venerdì 29 giugno, alle ore 22 nello Spazio Festa, ci sarà l’incontro e la presentazione del libro fotografico Il Deserto Intorno con il fotografo Giulio Di Meo, il giorno successivo, sabato 30 giugno alle ore 18.45 a Villa Soragna, verrà inaugurata la mostra con alcune delle immagini contenute nel volume. In pochi conoscono la causa de popolo Saharawi, che dal 1975 lotta per la propria autodeterminazione in un clima di sostanziale indifferenza internazionale. Le fotografie di Di Meo sono state realizzate nei campi profughi di El Ayoun, Smara, Ausserd, Dakla, Rabouni, nel Sahara occidentale, e descrivono la fatica, l’orgoglio, la speranza, la lotta, le tradizioni di migliaia di donne, giovani e anziani che vivono da rifugiati nel deserto dell’Hammada da ben 43 anni.

Dal 1975 centinaia di migliaia di loro vivono in campi profughi nella provincia di Tindouf, città a sud-ovest dell’Algeria: una zona del deserto del Sahara conosciuta anche come “il giardino del diavolo”, uno dei luoghi più ostili della terra, una distesa di pietre e sabbia priva di acqua e vegetazione. Qui vivono in haimas e case costruite in mattoni di sabbia circa 200.000 Saharawi, segnati da un clima avverso, con temperature estive che superano i 50 °C mentre in inverno, la notte, il termometro scende sotto lo zero. Una vita resa possibile dagli aiuti umanitari internazionali, nell’attesa di poter ritornare nella propria terra e poter riconquistare la propria libertà, in modo che questa causa non diventi una delle tante vicende perse nei gorghi del mondo.

Foto di Giulio Di Meo | Il Deserto Intorno
Foto di Giulio Di Meo | Il Deserto Intorno

Le immagini saranno esposte a Villa Soragna, nel Parco Nevicati, da lunedì 2 luglio a sabato 7 luglio (8.30-12.30; martedì e giovedì anche 14.30-17.30), hanno dato vita al libro fotografico Il Deserto Intorno. L’esilio dimenticato del popolo Saharawi dedicato a una nazione profuga: uno sguardo aperto sulla vita nei campi avvolta nel silenzio spesso assordante delle potenze del mondo, silenzio che crea come un deserto intorno alla lotta e all’esistenza dei Saharawi. Il volume, pubblicato a giugno 2015, è nato dalla collaborazione con Arci  Arcs (Ong dell’Arci). Parte dei ricavati della pubblicazione sono destinati a sostenere le attività dell’Associazione delle famiglie dei prigionieri e desaparecidos Saharawi (AFAPREDESA), nata nel 1989 come risposta civile e non violenta alle continue violazioni dei diritti umani perpetrate dal governo marocchino nei confronti dei Saharawi. A gennaio 2016 sono stati donati i primi 3mila euro; in questo modo la fotografia diventa non solo un mezzo per informare e sensibilizzare, ma anche uno strumento per coinvolgere attivamente in iniziative concrete e solidali.

Sabato 30 giugno, alle ore 22.00, nello Spazio Festa, ci sarà la presentazione e la proiezione del lavoro finale del workshop di fotografia sociale intitolato Parma Città d’Asilo. Il corso è stato organizzato da Le Giraffe in collaborazione con CIAC onlus e Witness Journal. Il progetto, incentrato sulle attività di accoglienza e integrazione dei richiedenti asilo e rifugiati svolte dal CIAC (Centro immigrazione asilo e cooperazione onlus), è stato realizzato a Parma durante gli ultimi due weekend del mese di aprile, con lo scopo di raccontare, attraverso il mezzo fotografico, realtà sociali che forse in pochi veramente conoscono. Queste realtà, infatti, spesso erroneamente impregnate ed etichettate dai più comuni stereotipi e pregiudizi, nascondono interessanti ed emozionanti frammenti di vita: frammenti che i corsisti hanno cercato di immortalare attraverso la fotografia.

Foto di Gigi Montali
Foto di Gigi Montali

Per chiudere, venerdì 6 luglio, alle 21 nello Spazio festa, si terrà la serata con il giornalista e scrittore Gabriele Del Grande, che presenterà il suo ultimo libro, Dawla, sulla storia dello Stato islamico raccontata dai suoi disertori. L’autore dialogherà con Chiara Marchetti e Hisam Allawi. Dawla in arabo significa Stato ed è uno dei modi in cui gli affiliati dello Stato islamico chiamano la propria organizzazione. Gabriele Del Grande è andato a incontrarli in un avventuroso viaggio partito nel Kurdistan iracheno e terminato con il suo arresto in Turchia. Questo libro è il racconto delle loro storie intrecciate alla storia più grande dell’ascesa e della caduta dello Stato islamico. Un racconto che parte nel 2005 nei sotterranei del carcere di massima sicurezza di Saydnaya, in Siria, e che passa per la rivoluzione fallita del 2011, la guerra per procura contro al-Asad, il ritorno del Califfato e gli attentati che hanno sconvolto l’Europa.

Laura Caffagnini

Festa multiculturale 2018