Fotoreporter arrestato in Serbia

È in carcere da sei giorni Mauro Donato, fotoreporter torinese, arrestato in Serbia e accusato di un furto non commesso: Mauro è stato scagionato dai tre ragazzi, rifugiati di origine afgana, che sono stati derubati e accoltellati.

I tre rifugiatiPer le autorità serbe però tutto ciò non è ancora sufficiente per rilasciare il fotogiornalista che da anni segue il flusso di migranti lungo la rotta balcanica.

Mauro Donato si trovava nella cittadina di Sid nella regione della Voivodina al confine con la Croazia, quando è stato arrestato.

L’Ambasciata italiana in Serbia insieme all’Unità di Crisi della Farnesina sta seguendo con attenzione la questione.

La Federazione Nazionale Stampa Italia e l’Associazione Stampa Subalpina hanno diramato un comunicato stampa nel quale chiedono alle istituzioni italiane di intensificare le pressioni sul governo serbo e di coinvolgere anche le istituzioni europee affinché si possa giungere a una rapida e felice soluzione della vicenda.

La vicenda oltre a destare preoccupazione per il collega torinese e per le condizioni di libertà dell’informazione apre un interrogativo sul perché di questa detenzione dal momento che molti testimoni compresi i derubati hanno scagionato Mauro.

Il problema della rotta balcanica, come uno degli accessi in Europa dei flussi migratori, e la presenza di campi e strutture abbandonate o fatiscenti che accolgono in modo “improvvisato” migliaia di profughi rappresenta un problema anche per la Serbia che ha stipulato accordi economici con l’Europa per gestire proprio il flusso di migranti.

Aggiorneremo questo articolo ogni qual volta avremo novità sulla situazione di Mauro Donato e ci auguriamo un suo tempestivo rilascio.