C.D.P.

Un viaggio senza tempo in una Casa del Popolo, idea ottocentesca di luogo ideale per la cultura e per il tempo libero della classe operaia europea

WJ77 | C.D.P. di Groomingphoto - Marina Arienzale e Matteo Cesari
WJ77 | C.D.P. di Groomingphoto - Marina Arienzale e Matteo Cesari

La casa del popolo rappresenta una forma associazionistica che trae origine da esperienze europee (francesi, belghe e svizzere) nate alla fine dell’ottocento; é il sogno proletario di un luogo per la cultura e il tempo libero delle classi operaie. In Toscana le case del popolo hanno una diffusione capillare sul territorio divenendo, alla sua origine, per il contesto urbano nel quale si trovano lo spazio di riferimento per i servizi culturali, assistenziali, mutualistici e ricreativi. Nascono come organizzazioni dal basso e spesso venivano edificate con lavoro volontario e autogestito. Al loro interno ci si riuniva per portare aventi attività politiche e sociali insieme a quella che è stata definita “subcultura rossa”. Attualmente, dopo il mutamento e disgregamento dei partiti di sinistra, divengono meno definite politicamente continuando comunque a essere espressione di una cultura sociale e partecipativa. Le case del popolo essendo spazi accessibili e aperti sono oggi uno specchio delle trasformazioni sociali del territorio e assorbono, nella quotidianità, le problematiche e le necessità di confronto presenti nel tessuto sociale contemporaneo.

Leggi il reportage completo di Marina Arienzale e Matteo Cesari su Witness Journal 77